SpaceX sceglie Qualcomm per costruire a terra la rete 5G nazionale di Starlink Mobile
Qualcomm ha annunciato il 4 novembre che SpaceX ha scelto le sue piattaforme Dragonwing per stazioni base in decine di migliaia di siti Starlink Mobile negli Stati Uniti, con un’installazione che parte nel 2027.
Di Ryan Tanaka

Starlink Mobile, il servizio telefonico che SpaceX finora ha gestito dall’orbita, avrà anche una rete a terra. Il 4 novembre 2026 Qualcomm Technologies ha annunciato che SpaceX ha scelto le sue piattaforme Dragonwing Cellular Infrastructure per «la sua rete 5G terrestre nazionale Starlink Mobile negli Stati Uniti». Il 5G è la quinta generazione della tecnologia cellulare, lo standard che i telefoni di oggi usano per i dati veloci. SpaceX prevede di avviare l’installazione nazionale nel 2027, «con decine di migliaia di siti installati nel corso dell’accordo pluriennale», secondo il comunicato. Qualcomm ha pubblicato la notizia su X alle 6.30 ora dell’Arizona.
Per chi usa il telefono, l’obiettivo è avere meno zone senza copertura. Michael Nicolls, vicepresidente senior di Starlink, ha detto nell’annuncio: «Non dovremmo vivere in un’epoca in cui le telefonate cadono ancora, che si sia a casa o in movimento. Starlink sta costruendo la prima rete nazionale completamente integrata tra satelliti e stazioni a terra, che terrà le persone connesse ovunque si trovino». Ha aggiunto che le piattaforme di Qualcomm aiuteranno SpaceX ad «accelerare i nostri tempi per sviluppare l’architettura completa delle nostre stazioni base».
Ogni sito Starlink Mobile userà unità radio Massive MIMO (ingressi multipli e uscite multiple) con 64 percorsi di trasmissione e 64 di ricezione, un’antenna progettata per puntare molti fasci verso molti telefoni contemporaneamente. Secondo Qualcomm, questo design migliora copertura, capacità ed efficienza spettrale, cioè la quantità di dati che una rete trasporta in ogni porzione di frequenze. La piattaforma QRU100 di Qualcomm fa funzionare l’unità radio sul traliccio, e la piattaforma QDU100 fa funzionare l’unità distribuita, il computer che gestisce il primo livello di elaborazione del segnale di ogni sito. Durga Malladi, vicepresidente esecutivo di Qualcomm Technologies, ha detto: «Costruire una rete nazionale richiede prestazioni elevate ed efficienza energetica in ogni sito». Nessuna delle due aziende ha reso noto il valore dell’accordo.
La rete a terra completa un piano che SpaceX sta mettendo insieme da più di un anno. Starlink Direct to Cell, il suo servizio satellitare per i telefoni comuni, permette già di mandare messaggi dove nessun traliccio arriva. Nel settembre 2025 SpaceX ha concordato l’acquisto da EchoStar delle frequenze AWS-4 e H-block, due bande con licenza per il servizio mobile, con un accordo da 17 miliardi di dollari, metà in contanti e metà in azioni SpaceX. L’8 ottobre 2026 SpaceX ha annunciato un accordo per un portafoglio nazionale di frequenze in banda bassa e ha detto che aprirà la strada a Starlink per diventare un grande operatore mobile negli Stati Uniti.
Qualcomm ha descritto l’accordo come «un passo commerciale verso la visione più ampia di SpaceX e Qualcomm Technologies di un’infrastruttura 6G nativa per l’IA», la generazione di reti successiva al 5G. I primi siti Starlink Mobile costruiti su Dragonwing inizieranno a sorgere l’anno prossimo, accanto agli oltre 11.100 satelliti Starlink in orbita che SpaceX ha indicato nel suo rapporto trimestrale del 22 ottobre.
Fonti (5)
- Qualcomm Technologies (Business Wire): «SpaceX Selects Qualcomm to Accelerate Starlink Mobile's Nationwide 5G Network», 4 novembre 2026
- Qualcomm su X: SpaceX sceglie Qualcomm Dragonwing per Starlink Mobile, 4 novembre 2026
- SpaceX su X: accordo per frequenze nazionali in banda bassa per Starlink Mobile, 8 ottobre 2026
- The Register: SpaceX bulks up Starlink Direct to Cell with $17B EchoStar spectrum deal, 9 settembre 2025
- SpaceX: modulo 10-Q per il trimestre chiuso il 30 settembre 2026, depositato il 22 ottobre 2026